17 febbraio 2006

L'anima nell'imene

Fino a non molti anni fa, vi ricordate, lo stupro era consiederato non la massima offesa che si possa recare a un corpo (quasi sempre femminile) ma un reato contro la morale. Non era, cioè, una negazione dell'umanità della vittima ma una semplice offesa alle regole sociali. Erano gli anni in cui i giudici erano tenuti a tenere in conto lo "status morale" della vittima nel comminare la sentenza: se la vittima era notta come donna "facile", non vergine, che indossava abbigliamento provocante, magari la vituperata minigonna, allora il violentatore aveva responsabilità ridotte, perché in fondo aveva stuprato non una brava ragazza timorata ma una puttana o poco meno: e quindi quale offesa avrebbe potuto recare alla morale?
La sentenza della Corte Costituzionale che riconosce la minore gravità di una violenza carnale nel caso la vittima, pure minorenne, abbia già avuto rapporti sessuali ci riporta a quegli anni. Certo, il motivo non è che la vittima in fondo era già un po' puttana. Più modernamente la Corta sostiene che, visto che laragazza aveva già avuto rapporti sessuali, ne consegue che le conseguenze psicologiche dello stupro siano minori. Perché in fondo, per loro, lo stupro è solo una variante del sesso: illegittima per convenzione, ma non troppo. Insomma, fanciulle, fare l'amore e essere violentate sono più o meno la stessa cosa. Sempre di aprire le gambe si tratta.
Che schifo.

09 febbraio 2006

Victor/Victoria

Questa notte alle due e passa, se fossi insonne o possedessi un videoregistratore funzionante (sì, sono al quarto anno di VCR rotto e ancora non ho avuto l'ispirazione di farlo riparare!), potrei rivedere un bellissimo film di Blake Edwards: Victor/Victoria.

Il resto del perché potrei e perché se potete dovete farlo lo trovate a casa mia.

06 febbraio 2006

Tutto quello che una donna vuole nella vita

non è un uomo e una casa da pulire.

Betty Friedan se ne è andata l'altroieri, il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, dopo aver dato un nome al "problema senza un nome".

"Some people think I'm saying, 'Women of the world unite — you have nothing to lose but your men,'" she told Life magazine in 1963. "It's not true. You have nothing to lose but your vacuum cleaners."

03 febbraio 2006

compleanni

il 3 febbraio 1870 nasce Ada Negri, poetessa
il 3 febbraio 1874 nasce Gertrude Stein, scrittrice
il 3 febbraio 1909 nasce Simone Weil, filosofa
il 3 febbraio 19-- nasce Amica N, ingegnere e ziarebecca