28 dicembre 2005

La genetica della lavatrice

Ho trascurato il mio blog personale, figuriamoci Zia Rebecca.
Sono qui a far pace col mio lato femminile e femminista.

Da una decina di giorni mia madre e' ritornata a casa dopo un mese di ospedale per un intervento all'anca.
In questo mese la Donna di Casa sono stata io.
Ed ho scoperto che mio padre, classe 1942, figlio di una Donna D'Altri Tempi esattamente come quella descritta da Restodelmondo nel post precedente a questo, dicevo... mio padre crede che io sappia far funzionare una lavatrice per predisposizione genetica. Che io sappia usare un ferro da stiro per intuizione da DNA.

Sono una ragazza viziata: fra poco compiro' ventinove anni e sono incapace di gestire serenamente l'iter bucato/stiratura.
Ha sempre gestito tutto mia madre. E io gliel'ho lasciato fare, xche' confessiamolo, anche ad avere un bel caratterino e voglia d'emancipazione la vita comoda piace a tutti. E' comodo non doversi preoccupare di niente, buttare la roba nel cestone della biancheria e ritrovarsela piegata sul letto solo da mettere a posto.

Trovandomi nella necessita', mi sono rimboccata le maniche e me la sono cavata. Certo se dovessi campare facendo la stiratrice morirei di fame :-) ma ho acquisito abilita' sufficiente a non esser presa per una senzatetto in ufficio. Nel dubbio ho lavato a mano. Sono stata su fino alle ore piccole ad aspettare che la lavatrice finisse per stendere. Ho passato le domeniche a stirare. Ho pagato il mio prezzo.

Ora che la mamma e' tornata mi sono resa conto di un'altra cosa: non e' proprio tutta colpa mia se sono una bamboccia viziata.
Non e' proprio solo la mia pigrizia che mi ha tenuta lontana dal ferro in questi anni.
E' anche mia madre.
Xche' quello della casa e' il suo unico potere. E ora che si trova a braccia incrociate a vedere me che reggo lo scettro, le ruga da morire!

"Elisa, devi lavarti la maglia nera!"
(d'accordo, ma se non me la lavo a te che cazzo ti cambia??? la maglia e' mia, se voglio lasciarla zozza tre anni non posso?)
"Si' mamma, ora me la lavo" e mi preparo la bacinella di acqua fredda e il Perlana Effetto Balsamo.
Lei mi piomba alle spalle:
"Io le maglie a mano te le lavo sempre con lo shampoo!"
"E io invece le lavo col Perlana Balsamo. Che se va bene lo shampoo, che cazzo l'hai comprato a fare il Perlana?"
"Fai come vuoi"

Si', cazzo, faccio come voglio. Perche' gli esperimenti cmq li faccio sulla roba mia... e non mi lamento del risultato.
Perche' non e' detto che un metodo diverso dal tuo sia sbagliato.

12 dicembre 2005

Zia Millie

Londra – Targhe

05 dicembre 2005

sulle mutilazioni genitali femminili

tempo fa avevo promesso (a figlia e nipote degli autori, mie splendide compagne di viaggio) di linkare questo libro. poi me ne sono dimenticata... lo faccio ora che zia rebecca è tornata a nuova vita.

Ah, questi uomini

Sì, perché va bene tutto, ma quando c'è da spalare la neve...

La spalatrice

02 dicembre 2005

Ah! Non ci sono più le donne di un tempo...

In compenso abbondano gli uomini che le rimpiangono. O meglio: rimpiangono l'idea di "donne di un tempo".

Perché, parliamoci chiaro: 'sti signorini qui tutti presi a sognare le loro eteree Beatrice fragili e dolci e materne e (al dunque) in tutto dipendenti dalle Loro Mascoline Altezze, una vera donna di un tempo non la reggerebbero.

Non ne sarebbero fisicamente capaci.

[Una nota: lungi da me sognare di tornare alla situazione di mia nonna - per dirne una sola: evviva il diritto di voto. Ma, forse, nelle nostre lotte qualche arma dalle nostre antenate possiamo prenderla.]

Vediamo un po', per sommi capi.

La donna fragile. Certo. Quella mandava avanti una casa senza elettrodomestici. Provateci, prego. Non chiedetemi di raccogliere i vostri cocci.

Poi: la donna di un tempo era dolce. Ora, immaginate una donna che manda avanti una cascina. Ha tempo di essere dolce, mentre dice al marito che torna in casa di mettersi le pattine? Al massimo, ha il tempo di ricordargli di mettersele con una caratteristica occhiata - non so descriverla, so che ha la capacità di gettare nel panico qualunque maschio (testata su un quindicenne che faceva aereoplanini durante l'ora di catechismo: ha smesso subito, scusandosi per la prima volta in due anni di casino ogni domenica).

Dove eravamo? Materne. Ah, le donne di una volta che vivevano per i figli. Quelli a cui badava la tata (nel caso ci fossero i soldi) o la sorella maggiore (se mamma lavorava). Ritorna al via senza ritirare le ventimila lire e studiando un po' di storia.

Dulcis in fundo, le donne erano dipendenti dal loro uomo. Vero: ma parziale. Perché anche l'uomo era dipendente dalla sua donna. La donna lavorava solo in casa; e in casa l'uomo non sapeva come i calzini finissero nel cassetto. La donna non poteva mantenersi; ma l'uomo doveva mantenerla, e al meglio (i calzini avrebbero potuto smettere di finire nel cassetto: e una vita senza calzini non è per nulla comoda).

Morale: la prossima volta che sentite qualcuno sospirare per i tempi delle nonne, pensatelo alle prese con una resdora emiliana di cent'anni fa. Ovviamente, sempre che non vi infastidiscano troppo gli spettacoli violenti...

Cazzo di dittatura

La donna non ha bisogno di una una tantum durante la gravidanza, le servono misure STRUTTURALI ben piu' incisive tipo:

  • asili nido a prezzi decenti, con orari tali da poter permettere a una donna che sta in ufficio dalle 9 alle 18 di portare e andare a riprendere la creatura, senza bisogno di fare affidamento su nessuno, perche' non si e' mica obbligate ad avere, una nonna, o un marito, o un'amica disoccupata, o una vicina gentile.
  • contratti di lavoro part-time, la certezza di ritrovare ilpropio lavoro con le medesime mansioni e stipendio una volta tornate dall'astensione obbligatoria, flessibilita' di orario
  • un piano regoaltore degli orari della citta' fatto bene, - che la Bonfiglioli e il resto del gruppo sono quei 20 anni che fanno studi pagati dal comune di milano, e mi chiedo a quale scopo?
  • una politica dei prezzi degli affitti che li mantenga a livelli civili
  • scuole decenti, con tutti gli insegnanti di supporto che servono, e non solo per la meta' delle ore necessarie

Il resto sul blog di pm10.