Nuove cure
Il primo dei quesiti referendari, ceh sarà votato su una scheda azzurra, chiede di permettere ai ricercatori di compiere ricerche sugli embrioni soprannumerari attualmente crioconservati e ottenuti nel corso di precedenti interventi di fecondazione assistia o eventualmente nel caso vengano prodotti embrioni non successivamente utilizzati per quasiasi ragione.
In questo specifico caso, ricordo che un certo numero di embrioni non utilizzati rimarrà nei congelatori dei centri che si occupano di fecondazione assistita anceh se la legge non dovesse essere modificata. Questo perché, anche se la legge 40/2004 sancisce l'obbligatorietà del trasferimento degli embrioni, il soggetto di quasiasi terapia medica può in qualsaisi momento rifiutarsi di proseguire nella terapia stessa. In altre parole, una donna che decida di sottoporsi a fecondazione assistita può rifiutarsi di procedere all'impianto dopo l'avvenuta creazione degli embrioni per motivi di salute o perché ha semplicemente cambiato idea. La legge non può obbligare nessuno a sottoporsi a terapie mediche, tranne che in alcuni limitatissimi casi (malattie mentali) mediante la lunga e complessa procedura del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio; leggi 180/1978 e 833/1978). Questi embrioni non utilizzati resteranno, nel caso non vengano effettuate modifiche alla legge, comunque nei congelatori fino a quando non saranno più vitali.
Attualmente, nella sola Italia, le persone che potrebbero trovare giovamento dalla terapia genica e dalla ricerca sulle cellule staminali sono almeno 12 milioni, e il 5% dei bambini che nascono ogni anno è affetta da malattie genetiche. Ma è opportuno considerare che una ricerca svolta in Italia potrebbe salvare le vite di altri milioni di persone in tutto il mondo.
Parecchi fanno notare come le cellule staminali sono di numerosi tipi diversi. Oltre a quelle embrionali, cellule staminali "somatiche" possono essere ottenute da adulti viventi, dal cordone ombelicale o da feti abortiti o cadaveri.
Ordinariamente, solo il primo metodo non suscita alcuna obiezione. Tuttavia le cellule staminali ottenibili da soggetto adulto e vivo (nonché quelle ottenibili da cordone ombelicale e da feti abortiti o cadaveri) sono esclusivamente del tipo "unipotente" (o cellule staminali progenitrici), che possono dare origine a solo un tipo di tessuto. Inoltre, queste cellule sono molto meno facili da reperire.
Viceversa, le cellule staminali ottenibili da embrione sono di molti tipi diversi, e soprattutto includono le cellule staminali "totipotenti", che hanno una totale capacità di sviluppo in un nuovo organismo completo o in qualsais altra cellula dell'organismo, e le cellule staminali "pluripotenti" e quelle "multipotenti", che sono una sorta di via di mezzo tra le altre due categorie.
Ordinariamente, solo il primo metodo non suscita alcuna obiezione. Tuttavia le cellule staminali ottenibili da soggetto adulto e vivo (nonché quelle ottenibili da cordone ombelicale e da feti abortiti o cadaveri) sono esclusivamente del tipo "unipotente" (o cellule staminali progenitrici), che possono dare origine a solo un tipo di tessuto. Inoltre, queste cellule sono molto meno facili da reperire.
Viceversa, le cellule staminali ottenibili da embrione sono di molti tipi diversi, e soprattutto includono le cellule staminali "totipotenti", che hanno una totale capacità di sviluppo in un nuovo organismo completo o in qualsais altra cellula dell'organismo, e le cellule staminali "pluripotenti" e quelle "multipotenti", che sono una sorta di via di mezzo tra le altre due categorie.
I sostenitori della legge 40/2004 amano sottolineare come fino ad oggi si siano ottenuti risultati esclusivamente dalla ricerca compiuta sulle cellule staminali "adulte" (per semplicità indico in questa maniera le stamilali unipotenti, e come cellule staminali embrionali tutte le altre) e come, inoltre, le cellule staminali embrionali possano essere fonte di tumori, data la difficultà ad indirizzarle in maniera certa. La logica conseguenza sarebbe che la ricerca si dovrebbe concentrare esclusivamente sulle cellule staminali adulte.
In realtà, alla fase attuale, non esistono prove certe né a favore di quersta teoria né contro di essa. In una simile sitauzione, la cosa scientificamente corretta da fare è di continuare ad estendere la ricerca in tutte le direzioni. Peraltro, l'obiezione secondo cui "se fino ad oggi non è stato fatto nessun passo avanti in questa direzione, quindi meglio sarebbe lasciar perdere del tutto questa linea di ricerca e concentrarci su quelle che hanno dato risutati" è stata sostenuta più volte, ma quasi sempre da personaggi che sono stati smentiti dai fatti. Insomma, quasi sempre uan linea di ricerca porta a dei risultati positivi e interessanti, anche se non necessariamente quelli desiderati. Per ipotesi, se anche venisse comprovata la teoria secondo cui le cellule staminali embrionali possano essere origine di tumori, il minimo che ci potremmo aspettare è di trovare almeno una delle cause dirette dei tumori, che potrebbe comunque provarsi essenziale nel trovare la cura o al prevenzione più adatta ad alcune affezioni tumorali. E buttiamola via questa eventualita!
In realtà, alla fase attuale, non esistono prove certe né a favore di quersta teoria né contro di essa. In una simile sitauzione, la cosa scientificamente corretta da fare è di continuare ad estendere la ricerca in tutte le direzioni. Peraltro, l'obiezione secondo cui "se fino ad oggi non è stato fatto nessun passo avanti in questa direzione, quindi meglio sarebbe lasciar perdere del tutto questa linea di ricerca e concentrarci su quelle che hanno dato risutati" è stata sostenuta più volte, ma quasi sempre da personaggi che sono stati smentiti dai fatti. Insomma, quasi sempre uan linea di ricerca porta a dei risultati positivi e interessanti, anche se non necessariamente quelli desiderati. Per ipotesi, se anche venisse comprovata la teoria secondo cui le cellule staminali embrionali possano essere origine di tumori, il minimo che ci potremmo aspettare è di trovare almeno una delle cause dirette dei tumori, che potrebbe comunque provarsi essenziale nel trovare la cura o al prevenzione più adatta ad alcune affezioni tumorali. E buttiamola via questa eventualita!
