Feathers porta una gonna in cui sta più comoda di quanto il fucile stia comodo nelle mani dello sceriffo John T. (
stands for trouble) Chance, che poi è John Wayne. Feathers ride senza essere sguaiata dello sceriffo che cerca senza troppo successo di discutere di un vistoso paio di mutandoni femminili con il suo amico, il gestore dell'albergo. Feathers vuole farsi un bagno: non come una bambina vuole un nuovo giocattolo, non come una signora pretende qualcosa senza cui non sa concepire il mondo. Feathers è bloccata per un giorno a Presidio, Texas; sulla corriera non ci sono vasche da bagno e lei considera l'occasione come una gatta considera una farfalla che le svolazza accanto. Feathers è anche bellissima, ma fidatevi: è un dettaglio trascurabile. Feathers gioca a carte. Anzi: Feathers dà le carte, al tavolo da poker.
Prima di lei si sono viste un paio di prostitute e due passanti (una messicana timida e una signora impettita) di scenografia; e la moglie dell'albergatore - deliziosa come può esserlo una Mirandolina sposata.
Feathers dà le carte. E vince.
Intanto John T. e il resto del
film (che è stupendo, e molto saggio) stanno andando avanti. Feathers non ha bisogno che la storia giri intorno a lei.
John T. non riesce a non guardare il mazzo di carte che stava poco prima al tavolo del poker. John T. non ha visto molte donne capaci di giocare con i maschi, non senza trucchi, probabilmente; e poi c'è un avviso a proposito di un baro, viaggia con una ragazza che giocherella con la sua stola di piume.
Feathers è la ragazza. E gli chiede di esibire prove concrete.
Allora, qui vorrei ricordarvi che lo sceriffo è John Wayne, che sta rischiando la sua vita per far incolpare di omicidio per futili motivi un figliodipapà idiota avendo come aiutanti solo un vecchietto sciancato e un ex-vicesceriffo alcolista, che insomma è uno per cui non puoi non parteggiare e che c'ha più carisma che anima.
Feathers lo mette al tappeto. Salvato in corner dall'annuncio che il baro è stato trovato ed è un altro (ma è un dettaglio di trama). Feathers non deve dimostrare di essere innocente. Feathers non deve esigere scuse: è il ragazzino appena arrivato in paese che manda a John T. a fargliele. E quando il volonteroso sceriffo le consiglia di smettere di giocare a carte e di portare la stola di piume:
Lo farei se fossi il tipo di donna che lei pensa. K.O..
Feathers si innamora, ovvio, di John T.. Meno ovvio, Feathers non ha bisogno che John T. si innamori di lei. Feathers non si fa imporre l'andare o il restare imbottigliata a Presidio, Texas. Feathers ci sarà ogni volta che lui avrà bisogno, finché lui avrà bisogno: perché lei c'era prima di lui tanto quanto lui prima di lei. Feathers dà una mano quando serve qualcuno che sappia fare la barba, Feathers piglia per i fondelli John T.; Feathers sa giocare come
one of the guys perché non dubita per un istante del suo essere donna. Feathers veglia (con un fucile) sul sonno di John T. e gli offre da bere; lui la porta in braccio nella camera da letto in cui lei l'ha invitato.
Feathers aiuta anche a salvare la vita di John T.. Feathers non è il tipo della vergine guerriera, è straordinaria anche senza essere capace di tutto. Quindi si riprende dagli spari a distanza ravvicinata mandando giù tre bicchierini a fila, sminuendo il suo ruolo nel fatto, mettendo l'eroico sceriffo di fronte all'egocentrismo del suo eroismo e ridendo di se stessa mentre lo fa - Feathers non ha paura di mostrare la sua saggezza e non ha paura di nasconderla. Feathers ha qualcosa che la fa camminare dritta anche quando è mezza ubriaca, e non è il bustino. È Feathers.
Quando la situazione arriva al punto di crisi, Feathers c'è. Nella quiete prima della tempesta si gode i suoi baci; quando c'è bisogno fa la cosa più sensata con grazia tranquilla; Feathers saprebbe sopravvivere anche se John T. morisse. E Feathers ama John T.. Poi, Feathers non spara (d'altra parte John T. non gioca a carte); quando in mezzo alle pallottole il ragazzino evoca l'improbabile possibilità di un suo arrivo a dare una mano tutti sentono la sua mancanza, ché Feathers sa essere ben più che solo una Penelope o una Madonna ispiratrice.
Ah, i nostri eroi vincono. E siamo all'ultima scena.
Feathers ha un vestito che vuol dire solo che il suo precedente lavoro era, a farla breve, di prostuituta. Feathers ha la dignità di non andar fiera di tutta la sua vita e di non vergognarsi di un istante. Feathers dice la frase che dicono tutte le donne dei film di Howard Hawks:
I'm hard to get. Feathers si fa prendere, ed è difficile da afferrare. Feathers sa far dire a John T. che la ama e non ha bisogno che lui lo dica e non desidera altro e non ha paura di dichiararlo.
Feathers è fine, mentre le sue calze volano giù dalla finestra.
Lieve come una piuma.
(Postilla: dietro le parole di Feathers c'è questa donna. Non è poco.)