Donne con le gonne
Stamattina venendo al lavoro ascoltavo RTL 102.5, trasmissione "Non stop news". La conduttrice ci rende partecipi di un'e-mail ricevuta da un ascoltatore: "Perche' le donne di oggi non indossano piu' le gonne?".
Potevano buttare la mail nel cestino, invece hanno deciso di interpellare tale Giusy Ferre' del Corriere della Sera, giornalista di moda. La quale ha ovviamente detto che non e' vero che le donne non indossano piu' le gonne, infatti le collezioni primaverili recentemente presentate sono piene di gonne, in particolare capi vaporosi e voluminosi, quindi ragazze accantonate i pantaloni e andate immediatamente a comprarvi delle gonne.
Vaporose e voluminose, mi raccomando, che sono l'ideale per prendere la metropolitana al volo o guidare stile videogioco nel traffico cittadino. Inoltre, io non credo che la presenza di un capo nelle collezioni d'alta moda significhi che la gente lo indossa nella vita quotidiana.
La perla arriva poco dopo dal conduttore, costretto a domandare che differenza ci sia nel modo di porsi di una donna, anche a livello psicologico, quando indossa una gonna oppure dei pantaloni. Domanda che sarebbe gia' stata cretina se fatta a uno/a psicologo/a, figuriamoci a una giornalista di moda. La risposta e' stata, naturalmente, sciocca: il modo di porsi e' differente perche' differente e' il modo di camminare, piu' ancheggiante e seducente in gonna, piu' marziale in pantaloni.
Vorrei che la signora Ferre' venisse al mio paese a vedere "Tota Pina", efficientissima segretaria ormai in pensione, che ha sempre indossato gonne marciando con passo militaresco; oppure la invito a esaminare dei filmati in cui si possa ammirare la tennista Gabriela Sabatini far dondolare il suo gonnellino con l'incedere di John Wayne. Tutto cio' da confrontarsi con la grazia di Nicole Kidman in "Da morire", mentre ondeggia e danza sensualissima in pantaloni.
La camminata, secondo me, piu' che dagli abiti e' influenzata dal tipo di calzature: ma su questo argomento credo faranno un'altra trasmissione :-)
Il fatto che le donne indossino prevalentemente pantaloni perche' sono infinitamente piu' pratici pare troppo banale. Io sono una pantalon-dipendente perche':
danno maggiore liberta' di movimento;
in inverno tengono piu' caldo, in estate evitano che le cosce sudaticce si appiccichino assieme;
consentono di non preoccuparsi troppo della depilazione;
permettono di indossare i famigerati gambaletti, che saranno pure antierotici ma vincono il trofeo della comodita' (insieme a calzette e calzini di cotone e/o lana).
Non credo che abbia valore (almeno, non piu') la speculazione sociologica secondo la quale le donne indosserebbero i pantaloni per senso di rivincita nei confronti del maschio, per comunicare che anche loro possono/vogliono dominare. Puo' essere stato cosi' un tempo, quando finalmente noi femmine abbiamo avuto la possibilita' di scegliere cosa metterci addosso. In questo campo, la parita' e' ancora lontana: perche' un uomo non puo' indossare la gonna, a meno di essere uno scozzese in costume tradizionale? :-)
Potevano buttare la mail nel cestino, invece hanno deciso di interpellare tale Giusy Ferre' del Corriere della Sera, giornalista di moda. La quale ha ovviamente detto che non e' vero che le donne non indossano piu' le gonne, infatti le collezioni primaverili recentemente presentate sono piene di gonne, in particolare capi vaporosi e voluminosi, quindi ragazze accantonate i pantaloni e andate immediatamente a comprarvi delle gonne.
Vaporose e voluminose, mi raccomando, che sono l'ideale per prendere la metropolitana al volo o guidare stile videogioco nel traffico cittadino. Inoltre, io non credo che la presenza di un capo nelle collezioni d'alta moda significhi che la gente lo indossa nella vita quotidiana.
La perla arriva poco dopo dal conduttore, costretto a domandare che differenza ci sia nel modo di porsi di una donna, anche a livello psicologico, quando indossa una gonna oppure dei pantaloni. Domanda che sarebbe gia' stata cretina se fatta a uno/a psicologo/a, figuriamoci a una giornalista di moda. La risposta e' stata, naturalmente, sciocca: il modo di porsi e' differente perche' differente e' il modo di camminare, piu' ancheggiante e seducente in gonna, piu' marziale in pantaloni.
Vorrei che la signora Ferre' venisse al mio paese a vedere "Tota Pina", efficientissima segretaria ormai in pensione, che ha sempre indossato gonne marciando con passo militaresco; oppure la invito a esaminare dei filmati in cui si possa ammirare la tennista Gabriela Sabatini far dondolare il suo gonnellino con l'incedere di John Wayne. Tutto cio' da confrontarsi con la grazia di Nicole Kidman in "Da morire", mentre ondeggia e danza sensualissima in pantaloni.
La camminata, secondo me, piu' che dagli abiti e' influenzata dal tipo di calzature: ma su questo argomento credo faranno un'altra trasmissione :-)
Il fatto che le donne indossino prevalentemente pantaloni perche' sono infinitamente piu' pratici pare troppo banale. Io sono una pantalon-dipendente perche':
danno maggiore liberta' di movimento;
in inverno tengono piu' caldo, in estate evitano che le cosce sudaticce si appiccichino assieme;
consentono di non preoccuparsi troppo della depilazione;
permettono di indossare i famigerati gambaletti, che saranno pure antierotici ma vincono il trofeo della comodita' (insieme a calzette e calzini di cotone e/o lana).
Non credo che abbia valore (almeno, non piu') la speculazione sociologica secondo la quale le donne indosserebbero i pantaloni per senso di rivincita nei confronti del maschio, per comunicare che anche loro possono/vogliono dominare. Puo' essere stato cosi' un tempo, quando finalmente noi femmine abbiamo avuto la possibilita' di scegliere cosa metterci addosso. In questo campo, la parita' e' ancora lontana: perche' un uomo non puo' indossare la gonna, a meno di essere uno scozzese in costume tradizionale? :-)
